Asilo di Santa Maria Maddalena ai Cristallini

Asilo di Santa Maria Maddalena ai Cristallini

Nel 1842 il sacerdote Vito Ardia pensò di istituire un Ritiro per accogliere donne pentite e ne informò Ferdinando II. Questi, con decreto del 7 giugno 1851, ordinava la formazione di un Asilo per il mantenimento di 80 convertite a carico della Beneficenza di Napoli, accorpandolo al Reale Albergo dei Poveri. L’Istituto era destinato ad accogliere quelle donne provenienti dall’ospedale meretricio di S. Maria della Fede che, una volta guarite, volevano cambiare vita.

Le ospiti, selezionate dalle monache che presiedevano alla sala di correzione del sifilicomio (detta Addolorata delle Pentite), provenivano anche da paesi o cittadine della provincia (in genere dietro segnalazione di sindaci o parroci desiderosi di porre riparo a casi particolarmente scandalosi), dal carcere (per buona condotta), o da famiglie che volevano riabilitare ragazze ormai senza onore. La direzione era affidata ad un membro della Commissione di Beneficenza, a un Governatore dell’Albergo dei Poveri e a un ecclesiastico.

Nel 1861 l’Istituto ospitava 128 pentite che conducevano una vita semi-religiosa con la speranza, attraverso la riabilitazione del proprio onore personale, di poter essere indirizzate al matrimonio: 13 furono i matrimoni celebrati tra il 1855 e il 1860. Le convertite non potevano diventare oblate, né monache.

Nel 1876 si tentò di introdurre anche lo svolgimento di un’attività lavorativa che favorisse il futuro inserimento delle ospiti nel mondo del lavoro; l’iniziativa non incontrò grande successo, visto che l’Istituto ospitava per lo più donne anziane: l’Asilo si avviò, così, verso l’estinzione.

Il 22 dicembre 1883 lo stabilimento fu ceduto allo Stato e i locali adibiti all’accoglienza di alcune famiglie povere.

a.v.


📍Quartiere: San Carlo all'Arena, Via Cristallini

 ☨  Tipologia: Ritiro per donne pentite

📅 Data di fondazione: 1851

👤 Fondatore: Vito Ardia

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