Adelaide del Balzo

Adelaide del Balzo

principessa Pignatelli

Napoli, 1843 - Napoli, 1932
Educatrice e filantropa

Adelaide nacque nel 1843 a Napoli, figlia di Francesco del Balzo e di Paolina, una delle tre sorelle Capece Minutolo, donne di raffinata cultura, letterate e musiciste di talento, componenti di quella élite femminile napoletana che animava i salotti aristocratici del tempo. Dotata di un'accurata preparazione classica (padroneggiava il greco e il latino) ed educata all'amore per le arti, Adelaide non abbandonò mai i suoi interessi culturali, nemmeno dopo il matrimonio con Francesco Pignatelli, principe di Strongoli.

Durante il colera del 1884, in un asilo dell'infanzia da lei creato, 600 orfani vennero accolti e nel 1896 per suo merito vide la luce la prima scuola per infermiere professioniste in Italia, la Croce azzurra. Nel 1898 avviò la Scuola di educazione domestica e nel 1900 promosse la Pro infantia, istituzione filantropica e pedagogica per minori abbandonati.

Ma il nome di Adelaide Pignatelli è soprattutto legato alla fondazione dell'Istituto Suor Orsola. Nel 1891, infatti, fu nominata Ispettrice del Ritiro di Suor Orsola Benincasa di Napoli. L'antico Romitorio era stato soppresso nel 1861, ma il Conservatorio a esso collegato sopravvisse come Ente Laico Educativo. In un contesto storico di arretratezza culturale per le donne del Mezzogiorno, la principessa ideò una scuola dal progetto ambizioso e all'avanguardia per i tempi, coadiuvata dalla pedagogista Maria Antonietta Pagliara, studiosa dalle ampie vedute sociali, che le fu molto vicina. Nacque così una coraggiosa opera di innovazione, organizzazione e promozione per le donne, che prevedeva l'iter formativo, che andava dal giardino d'infanzia all'università, articolato in due percorsi: l'uno pedagogico-letterario e l'altro tecnico-professionale, con una struttura didattica flessibile, aperta alle novità culturali in stretto contatto con il Regio Ministero dell'Istruzione.

In amicizia con le personalità di cultura più in vista dell'epoca (si avvalse del consiglio di Benedetto Croce), grazie alla sua capacità di tessere relazioni, creò un ambiente intellettuale vivacissimo e sempre in fermento. Si preoccupò di promuovere la condizione femminile con un'ampia educazione al fine di formare le allieve come persone libere, attraverso uno studio intenso e articolato, non separato dall'apprendimento di attività pratiche. La sua principale innovazione formativa fu l'attenzione costante al mondo del lavoro e alla formazione di donne professionalmente preparate.

La guida dell'Istituto fu nelle mani salde di due donne: dal 1891 al 1932 in quelle di Adelaide Pignatelli; dal 1931 al 1948 in quelle di Maria Antonietta Pagliara, prima donna in Italia a capo di un istituto superiore.

a.v.

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